Transito senza catene

venerdì, 26 dicembre 2008

Michele RANCHETTI “POESIE SCELTE edite e inedite”

michele ranchetti

 

Il testimone si confronta
solo col testimone e acquista
nel trasmettere un senso.
Non è una verità ma un lascito
ciò che da mano a mano
percorre l’esistente.
Nel dare si compone
il tempo delle mani.
*
Curo, come vedi, un giardino
piccolo, su misura
del bambino che in me
vive da adulto: figura
del mio premio terrestre.
Alberi senza rami, recisi
dal gelo dell’eterno, frutti
su tronchi inesistenti
uccisi dai silenzi.
Terra senza colore, lutti
aridi, spoglie, muore.
*
La linea della vita della mano s’arresta
a una croce: dirotta, poi, dentro il palmo
ad incontrare segni più leggeri di ferite
malattie morti stravaganze, precipita
in un solco più fondo sino alla più certa
fine vicino al polso e nel tragitto
crepe di dolori, fitte sofferenze, tagli
(amori collinari dentro l’ombra)
delle alture lunari delle dita.
*
I)
Ora, sono i dolenti a morire: i testimoni.
Io, solo tra un morto e me, in infinita
distanza dalla vita.
II)
I luoghi santi da percorrere ancora
ma prima del silenzio nell’itinerario
della mente incrociata da diverse
fedi secondo il secolo.
III)
Tra il silenzio imminente e la parola
che trema per la mia voce si distinguono
voci diverse dalla mia secondo il tempo
che le incrocia e le abbatte come forme
prive di senso.
IV)
Scendi a trovarci come se fossimo
io e tua madre il giardino
della tua infanzia e noi vecchi il sorriso
nella desolata tragedia del tuo vivere
senza un incanto, fissa nell’assenza
d’aria e di luce nel presente
inorridito dal brivido di morte
di ogni cosa vivente contro di te
che ne rimani illesa.
V)
Quanto, diceva mio padre, mi dovrete
rimpiangere, quando sarò morto.
Non è stato così, ma è stata
una corsa a raggiungerlo
tra mio fratello e me,
e lui l’ha vinta. Ancora
io gli serbo rancore.
VI)
Un morto mi è
caduto addosso, io volevo
che andasse altrove
dove già era
ma via da me… Anzi volevo
stare solo con lui
ma senza la sua morte.
VII)
All’aprirsi del giorno non sai
se la luce più ti riguarda: i fatti
sono morti nel sonno: accadere
vivo non sei più presente.

*

Michele RANCHETTI
POESIE SCELTE edite e inedite
Anterem Edizioni, 2008
Saggio di Marco Pacioni

*


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scritto da: 1Nuscis alle ore 11:09 | link | commenti
categorie: poesie, letture

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